Dunyazad

Dunyazad      
di  May Telmissany

Dove ricomincia una donna se sua figlia, attesa nove mesi, poi non nasce? Ricomincia dalla perdita e dalla solitudine, da una pena insopportabile. Il nome scelto per la bambina doveva essere Dunyazad, come la sorellina di Sherazade la tessitrice delle Mille e una Notte. Dunyazad ha passato una sola notte in ospedale.
E le altre mille? "Scrivo Dunyazad chiedendo aiuto alle lettere del suo nome". È scrivendo e ritrovando la voce che una donna recupera se stessa e la voglia di rifare il mondo. Anche se tutto scorre come dentro un film, se la vecchia casa viene venduta, il lavoro abbandonato, se le amicizie si perdono, il cuore puntella quello che deve rimanere saldo: il figlio, un marito "con occhi dolci sonnacchiosi, zigomi scolpiti come le statue degli antichi dei, un bel corpo", attento e consapevole, con cui ricreare il gioco dell'amore. Come nella migliore tradizione araba, è la storia raccontata che vince la cabala del destino e degli dei, riscattando la vita e affidandola al giorno, dopo il buio di ogni notte. "Ora ripresento i conti agli dei del tempo, che devono ancora venire".  

collana: Passages
anno 2010 | pp 91 | €12,00 | ISBN 978-88-96627-00-6 

Ascolta.
Giulia Merelli  legge qualche pagina per te.

foto: Shobha